fbpx

Mantrailier: I Cani (ancora poco utilizzati) nella ricerca delle persone scomparse

Il fiuto dei cani da mantrailing è incredibilmente evoluto, addirittura centinaia di volte più potente e raffinato di quello dell’uomo, ed è in grado di riconoscere l’odore memorizzato di un singolo soggetto anche diversi giorni dopo la scomparsa.

” Il fiuto dei cani da mantrailing è incredibilmente evoluto, addirittura centinaia di volte più potente e raffinato di quello dell’uomo, ed è in grado di riconoscere l’odore memorizzato di un singolo soggetto anche diversi giorni dopo la scomparsa “

Oggigiorno sempre più spesso si sente parlare dei cani da soccorso, che unitamente le forze dell’ordine, il Soccorso Alpino, i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile sono tra i primi ad intervenire a seguito di calamità naturali (terremoti, valanghe, alluvioni ecc).

Anche i Mantrailer fanno parte di questa famiglia, ma il loro modus operandi è molto più mirato e caratteristico; infatti, sono addestrati a seguire il percorso effettuato da una persona specifica e ritrovarla tra centinaia/migliaia di persone e altri odori, attraverso un lavoro certosino di discriminazione e diversificazione olfattiva.

I cani da ricerca in superficie sono addestrati per riconoscere in via generale l’odore umano e per questo sono da subito impiegati per velocizzare le ricerche di possibili superstiti a seguito di terremoti o crolli di palazzine, lavorano prevalentemente con il muso alzato da terra in modo da poter tracciare ogni odore umano man mano che si avvicinano al target. I cani da Mantrailing, invece, attraverso la memorizzazione di un input olfattivo presentato dal conduttore prima dell’inizio della ricerca, seguono la traccia olfattiva composta dalle cellule epiteliali perse dal soggetto che stiamo cercando e dunque la scia che il decadimento cellulare di quella specifica persona in movimento ha lasciato nell’ambiente unitamente ad altri residui, quali sudorazione, respirazione e altre sostanze chimiche. Quest’ultimi hanno un ruolo sempre più fondamentale nelle ricerche di scomparsi, vittime di crimini o rapimenti, ma anche malati di Alzheimer o anziani che non riescono a ritrovare la strada di casa e si prestano quindi per le ricerche in ambiente urbano oltre che in rurale. 

Il fiuto dei cani da mantrailing è incredibilmente evoluto, addirittura centinaia di volte più potente e raffinato di quello dell’uomo, ed è in grado di riconoscere l’odore memorizzato di un singolo soggetto anche diversi giorni dopo la scomparsa. L’attività di Mantrailing è nata in America per la ricerca degli evasi, anche se a onore del vero, già nell’antico Egitto veniva utilizzata questa tecnica per dare la caccia ai fuggitivi nubiani.  La ricerca di persone con cani da mantrailing in Italia era pressoché sconosciuta fino a qualche anno fa, e solamente dopo i casi di cronaca nera che tutti conosciamo, ha iniziato ad attrarre le Forze dell’Ordine e le Protezioni Civili, che vi hanno visto un enorme potenziale. Il cane da mantrailing, quando non ci consente di arrivare allo scomparso, ci indica il mezzo e/o la direzione che ha preso per allontanarsi (si pensi al caso in cui il cane fiuti la pista fino a fermarsi alla pensilina dell’autobus o sui binari di una stazione ferroviaria). 

Nel prossimo articolo parleremo dell’utilizzo del mantrailing per la risoluzione dei problemi comportamentali del cane. 

Stay tuned!

Affiliati a Opes Cinofilia
Scopri tutti i vantaggi esclusivi riservati ad associazioni cinofile in Italia.
Affiliati a Opes Cinofilia
Scopri tutti i vantaggi esclusivi riservati ad associazioni cinofile in Italia.

Articolo realizzato dal Dipartimento Mantrailing Sportivo Opes Cinofilia