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HOOPERS AGILITY

Lucia Bottino referente nazionale della disciplina con il centro cinofilo ElleBi Sporting Dog, ci spiega che cos’è l’Hoopers

Cos’è l’Hoopers?

 

È una disciplina cinofilo sportiva che è nata in America agli inizia degli anni 90 e veniva chiamata Nadac, l’acronimo per North American Dog Agility Councill che fu il primo ente organizzativo di questa attività, ed era una vera e propria variante dell’Agility.
Fortunatamente questa disciplina in Europa ha preso piede come vera e propria attività cinofila sportiva con un suo regolamento e una sua filosofia ben diversa dalla variante americana Nadac – Agility e fu chiamata HOOPERS.
La filosofia dell’HOOPERS è molto diversa da quella dell’Agility. L’aspetto che accomuna le due attività è che il binomio conduttore-cane deve compiere un percorso insieme.

La grande differenza sta nella conduzione: nell’agility il binomio si muove insieme, mentre nell’hoopers il conduttore deve rimanere nella sua zona di conduzione, che è una zona limitata posizionata in un punto del percorso dal giudice.

Quindi si ha CONDUZIONE A DISTANZA..
Questo è il punto fondamentale che distingue le due attività ma che distingue anche il lavoro che c’è dietro all’Hoopers perché cambiando la conduzione cambia il punto di riferimento del cane e di conseguenza si deve cambiare sia l’approccio alla disciplina che il vero e proprio apprendimento per il cane.

Perchè iniziare a praticare Hoopers?

E’ un’ attività cinofila sportiva che è veramente adatta a tutte le tipologie sia di conduttore che di cane.
Tutti i conduttori volenterosi di mettersi in gioco e di fare attività con il proprio cane possono praticare hoopers perchè, dal punto di vista del conduttore, non è dinamica come l’Agility ma rimane divertente per entrambi i componenti del binomio.
E’ veramente adatto a tutti i cani sani, sia quelli di taglia gigante, o tipo bassotti, o anche cani non più giovanissimi. Questo perchè in Hoopers è il cane che decide la velocità da tenere nel percorso in base alle proprie capacità e soprattutto le linee di conduzione all’interno dei percorsi sono sempre morbide grazie alla distanza che deve essere rispettata tra gli attrezzi ( minimo 5-6 metri) cosi che il cane possa correre in modo fluido e costante senza troppi cambi bruschi di direzione.
E’ un’ attività molto impegnativa dal punto di vista del cane e che aumenta l’ascolto e la collaborazione con il conduttore. Due caratteristiche utili per sia per i cani che praticano o no degli altri sport.
Quando introduco i nuovi binomi a questa disciplina mi piace fargli capire il metodo con cui gli insegnero a fare Hooper, che p il metodo che stato insegnato anche a me dalla mia insegnate Margherita Pescollderungg, fondatrice di Hoopers-Italia , e si basa su fonadamentali che si concentrano in questi punti:

  • l’impostazione del lavoro di base a distanza è fatta in modo che il cane impari fin da subito che il conduttore non correrà con lui.
  • grazie a un lavoro di scomposizione e di impostazione retrograda (fatta al contrario) di ogni singolo attrezzo e esercizio, il cane ha la possibilità di affrontare il compito conoscendo il finale diminuendo così l’errore al minimo e affronterà in maniera consapevole ogni attrezzo del percorso e adatterà, in maniera autonoma, la sua velocita in base a quello che dovrà affrontare.
  • Arrivati ad una certa distanza il conduttore inizierà ad introdurre segnali di navigazione e il cane dovrà aumentare l’ascolto e prestare molta attenzione alle discriminazioni vocali. Ci saranno dei punti dove il trainer valuterà se inserire dei segnali gestuali che dovranno essere usati il minimo possibile per non disturbare il focus del cane in avanti verso la linea di percorso.
  • i segnali di navigazione hanno bisogno di precisione e di un tempismo sincronizzato con la corsa del cane cosi che il cane sappia in anticipo cosa andrà a fare, e come abbiamo detto in precedenza gli diamo la possibilità di ascoltarci, di muoversi autonomamente e ridurre al minimo lo sbaglio.
  • nel training e nella costruzione di ogni singolo attrezzo i punti di gratificazione saranno fondamentali e dovranno essere inseriti sulle linee di conduzione a favore del cane.

Come ho conosciuto Hoopers?

Io come Lucia sono venuta a conoscenza dell’Hoopers all’inizio del 2018 quando Nadine e Simone mi scrissero perchè interessata ad adottare uno dei miei cuccioli di worcking cocker e mi dissero di essere istruttori di Hoopers Agility. Non conoscendo l’attività andai subito a cercare su internet per scoprirne di più.
Naturalmente vedendo Nadine e Lillebror praticare Hoopers la mia voglia di sapere aumentò, ma purtroppo i loro corsi erano solo in tedesco. Fortunatamente Margherita ha tradotto il video corso di Nadine e Simone e permesso anche a noi italiani di seguirlo, e così ho iniziato a praticare Hoopers con Gipsy e abbiamo iniziato il percorso per diventare Istruttore di Hoopers.

Quali sono gli attrezzi dell’Hoopers?

All’interno del percorso di Hoopers il cane passa attraverso degli attrezzi che sono:

HOOP

l’ HOOP è l’attrezzo principale ed è costituito da una base con degli appoggi e un semicerchio a forma di arco.
Gli Hoops sono fatti di materiale leggero, devono essere infrangibili e non devono avere bordi taglienti. Il materiale e il colore della parte inferiore dell’Hoop, deve essere visibile e in contrasto con l’ambiente circostante*.
L’arco di materiale plastico robusto, può essere di qualsiasi colore. Gli Hoops non possono essere ancorati a terra per evitare alcun pericolo per i cani.

GATE

I Gate Sembrano i cancelli che vengono utilizzati nello Sheepdog, ma in questa disciplina i GATE vengono inseriti nel percorso per effettuare cambi di direzione o transizioni tra un attrezzo e l’altro.
I Gate sono fatti di materiale leggero, infrangibile e esenti da bordi taglienti. Devono avere una struttura simile ad uno steccato, che permette durante la conduzione il contatto visivo tra il cane e il conduttore. I Gate devono avere degli appoggi per evitare che si rovescino.

 

BARREL 

I BARREL chiamati delle volte anche “bidoni” vengono inseriti in un percorso per effettuare cambi di direzione e transizioni tra un Hoop e l’altro. In alcuni percorsi si vedono anche “barili” in polietilene blu che sono rigidi, ma più difficili da trasportare.
I Barrel devono essere di materiale sintetico rigido o flessibile. Barrel con colori poco visibili per il cane, necessitano di strisce di contrasto* (possono essere applicate). I Barrel non possono essere fissati per terra, ma per evitare il loro spostamento possono essere riempiti per esempio con sacchi di sabbia. Non sono ammessi Barrel di materiale metallico.

TUNNEL

La disciplina Hoopers è nata ispirandosi all’Agility e il TUNNEL non può mancare. La grande differenza sta nella sua lunghezza, nell’altezza e nel materiale. La lunghezza consentita è di 1 m, proprio per evitare curvature.
I Tunnel devono essere fatti di telone robusto con apposito materiale antiscivolo e le entrate devono rimanere aperte (no curve).
Per avere un fissaggio ottimale, sono ammessi solo sacchi di sabbia°.
Entrambi i sacchi vanno appesantiti con un minimo di 10 kg (sabbia o ghiaia rotonda) per lato.

SLALOM 

Lo SLALOM è un attrezzo spettacolare e complesso da insegnare. La particolarità dell’HoopSlalom è la larghezza tra un passaggio e l’altro, cosi che il cane possa seguire linee morbide di conduzione senza bruschi cambi di direzioni, cosi da rispettare la filosofia dell’ hoopers.
Nelle gare ufficiali viene inserito dalla Classe 2 Standard e Classe 2 Small in poi.
Numero paletti: 6
Distanza tra paletti: 80 cm – 90 cm Diametro paletti: 2,5 cm – 3,5 cm
L’HoopSlalom è un’insieme di cinque Hoops (archi). Questa costruzione deve essere fatta in modo che gli Hoops rimangono uniti. Lo Slalom deve essere posizionato in linea retta e assemblato in modo che non possa capovolgersi o scivolare.
I pali dello slalom devono essere robusti e fatti di materiale infrangibile.
Paletti di metallo non sono ammessi. L’HoopSlalom può essere ancorato per terra e non deve presentare alcun pericolo per il cane.

Quali sono gli aspetti fondamentali per l’Hoopers?

Dal punto di vista personale è un attività fantastica da fare con tutti i miei cani, dalla bassotta in pensione ma che ha ancora molta voglia di lavorare e proprio il fatto che decide lei la velocita e non ci sono bruschi cambi di direzione permettono di fare attività in totale sicurezza per un cane di 13 anni, ma anche per tutti gli altri cani di casa che sono pazzi e dinamici ed essedno un attività che comporta un elevato consumo mentale da parte del cane è fantastico per gli appaga facendo comunque attività dinamiche. Tutto questo naturalmente grazie al metodo che mi ha insegnato Margherita nel corso. Dal punto di vista professionale è un ottima attività da proporre ai tutti i clienti, perchè è ricca di tecnica ma allo stesso tempo molto divertente e veramente alla portata di tutti, e grazie all’attrezzatura maneggevole e facilmente trasportabile per chi come me lavora su diversi centri cinofili.

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