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CANI SPECIALMENTE ABILI

L'arte di vivere

Anche i cani, come l’uomo, purtroppo, possono nascere con malattie genetiche o deficit  fisici anche molto rilevanti: problemi neurologici, sordità, cecità, deficit motori, mancanza di uno o più arti…
Questi cani sono incredibilmente in grado di trasformare i loro handicap in punti di forza, perché realmente hanno una marcia in più… Possono fare tutto ciò che fa un cane “normale” (nel rispetto delle loro attitudini e dei loro limiti fisici) e non devono essere trattati con pietismo o commiserazione.

IL PROGETTO OPES CINOFILIA

Il progetto ha l’obiettivo prioritario di sostenere, attraverso un adeguato percorso di supporto, l’autonomia, la socializzazione e la partecipazione attiva alla vita quotidiana, nonché sportiva, di cani affetti da disabilità, finalizzate alla loro integrazione sociale e alla promozione di uno stile di vita sano e appagante.
Mira a sostenere e incrementare l’inclusione di cani diversamente abili allo sport e punta ad aumentare, qualitativamente e quantitativamente, in una dimensione emotiva positiva e gratificante, le esperienze motorie e di coordinamento del cane per consentire il passaggio dalle abilità “generali” a quelle “specifiche”.
Nasce dall’idea che un’educazione all’attività motoria possa contribuire in maniera determinante alla crescita del!’ animale disabile e del suo conduttore, e che quindi il binomio, dopo un’adeguata preparazione, nel rispetto delle attitudini e dei limiti fisici del cane e, soprattutto, del suo benessere psico-fisico, possa intraprendere un avviamento allo sport e partecipare alle gare.
L’insegnamento della corretta comunicazione e del giusto approccio alle attività sportive, in sinergia con la realizzazione di attività e servizi strutturati, programmi individualizzati, percorsi formativi e azioni didattiche, punta a promuovere l’incremento delle adozioni di cani portatori di handicap, a dare assistenza concreta alle famiglie adottanti e ali’ esaltazione delle specifiche qualità naturali del soggetto, in modo tale che possa trasformare il proprio handicap in un punto di forza.

LE CONDIZIONI PIÙ FREQUENTI

Tutti i cuccioli nascono sordi. La comparsa dell’udito avviene intorno alla terza settimana di vita, e coincide con la fine dello sviluppo della corteccia cerebrale.
Il sistema uditivo è diviso in due parti fondamentali:
• sistema uditivo periferico: inizia con il padiglione auricolare dell’orecchio esterno fino alla coclea dell’orecchio interno;
• sistema uditivo centrale: inizia col nervo cranico VIII (ottavo nervo cranico, anche detto nervo estibolococleare o stato-acustico) e termina con la corteccia uditiva del cervello.
La sordità è una riduzione o la perdita della capacità di percezione delle vibrazioni sonore ambientali.
Le cause di sordità nel cane sono:
– Ereditarietà genetica (Ad esempio, il Gene Merle);
– Mancanza di pigmentazione;
– Malattia;
– Imbreeding;
– Trauma;
– Vecchiaia
Ci sono diversi tipi di sordità:
• Lieve (non vengono percepiti solo i suoni bassi), Media (vengono percepiti suoni ad intensità media ma c’è difficoltà a discriminare), Grave (vengono percepiti solo alcuni suoni ad intensità alta) o Profonda (non viene percepito nessun tipo di suono);
• Completa (perdita assoluta della funzione uditiva) o Parziale (riduzione della capacità uditiva rispetto alla norma);
• Monolaterale (un solo orecchio è interessato) o Bilaterale (entrambe le orecchie sono interessate);
• Centrale (risultato di lesioni a carico del sistema nervoso centrale) o Periferica (riguarda l’orecchio, dall’orecchio esterno fino alla coclea dell’orecchio interno);
• Ereditaria (trasmessa geneticamente) o Acquisita (non trasmessa geneticamente);
• Congenita (presente dalla nascita) o A insorgenza (insorta successivamente al momento della nascita);
• Neurosensoriale (problemi legati alla coclea, nell’orecchio interno) o Da conduzione (problematiche legate all’orecchio medio o esterno).

COSA FARE: 

  • Rivolgersi ad un educatore esperto di cani con deficit sensoriali;
  • Test audiometrico (B.A.E.R. Test: il test si esegue su entrambe le orecchie con il cane in leggera sedazione.
  • Allenare la vista con esercizi di discriminazione visiva.
  • Seguire la loro educazione (ed eventualmente la rieducazione);
  • Insegnare il giusto approccio a qualsiasi attività;

Intorno alla terza settimana di vita, con la fine dello sviluppo della corteccia cerebrale, c’è l’apertura degli occhi da parte del cucciolo.
Gli impulsi penetrano attraverso la cornea, raggiungono il cristallino (la lente vera e propria) ed arrivano poi alla retina. Da qui partono i nervi ottici che arrivano al cervello. L’occhio del cane ha caratteristiche diverse rispetto a quello dell’uomo:
• vedono meglio in condizioni di luce scarsa (hanno una pupilla più ampia, una superficie corneale maggiore e hanno il tappeto lucido);
• hanno una vista dicromatica (le loro retine contengono solo 1/10 di coni rispetto a quelle umane) quindi percepiscono solo toni del giallo, del blu-viola e del grigio;
• hanno un campo visivo più ampio, che varia a seconda della razza del cane (cambia la posizione degli occhi);
• rilevano meglio i movimenti, in quanto all’interno della retina hanno una netta preponderanza di bastoncelli.
La cecità è la perdita totale o parziale della vista.
La cecità può essere congenita, può essere causata da gravi patologie dell’apparato visivo oppure essere conseguenza di eventi traumatici.
Le cause principali di cecità nei cani sono:
• Ereditarietà genetica ( ad es Doppio Merle);
• Malattia;
• Trauma;
• Vecchiaia
Bisogna fare un’importante distinzione:
• Un cane si definisce CIECO quando ha un’acutezza visiva uguale o inferiore al 2%.

• Il cane viene considerato IPOVEDENTE quando ha una condizione di acutezza visiva limitata, con varie forme di gravità (dal 3% in su).
Alcuni cani vedono bene in luoghi ben illuminati, alcuni riescono solo a distinguere delle ombre. Certi hanno una migliore visione centrale, altri periferica, ecc…
E’ difficile comprendere cosa siano in grado di vedere senza un’accurata visita oculistica.
• Se la cecità riguarda solo uno dei due occhi, si parla di CECITA’ MONOCULARE.
Per la gestione corretta del cane, è importante capire esattamente cosa vede.
A volte un proprietario di un cane ipovedente non si accorge che il suo cane non vede bene in quanto, in ambiente familiare, non mostra nessuna anomalia.

COSA FARE:

• Contattare un educatore esperto in cani con deficit sensoriali;
• Visita oftalmologica specialistica presso un oculista veterinario
• Favorire lo sviluppo degli altri sensi (ad esempio esercizi di discriminazione uditiva, olfattiva o di propriocezione);
• Utilizzare olii essenziali per aiutare il cane ad orientarsi

• Seguire la loro educazione (ed eventualmente la rieducazione);
• Insegnare il giusto approccio a qualsiasi attività;

Un cane tripode (può succedere che venga adottato già con tre zampe o che l’amputazione si renda necessaria  successivamente) può spaventare, ma in realtà richiede le stesse cure, attenzioni e responsabilità di qualsiasi altro cane.
La mancanza di un arto non crea problemi di equilibrio: il cane, in breve tempo, imparerà a camminare, correre, giocare, salire le scale e nuotare su tre zampe esattamente come faceva quando ne aveva quattro.
Il compagno umano avrà solo un ruolo di assistenza:i suoi compiti saranno correggere l’andatura nel caso raro in cui fosse sbilanciata su una sola zampa e organizzare dei tempi di relax e recupero delle energie.
La mancanza di un arto permetterà al nostro amico a tre zampe di ritrovare un assetto fisico, una nuova postura che dia la possibilità di ridistribuire il peso sugli altri così da sopperire all’assenza. In questo modo non verrà sovraccaricata la colonna vertebrale.
Bisognerà fare attenzione a mantenere sotto controllo il peso del cane a tre zampe: è fondamentale che non ingrassi troppo per evitare di sviluppare problemi alle articolazioni, che saranno più sollecitate, dato il nuovo assetto di tutto il corpo.

Lo scopo dell’amputazione è quello di non rischiare ulteriori problemi di salute o dolori spesso lancinanti.
Le cause di amputazione nel cane possono essere molteplici:
• a seguito di un trauma o un incidente;
• un tumore aggressivo alle ossa del cane;
• la zampa va in cancrena;
• ustioni dal terzo grado in poi;
• alcune patologie del cane anziano

COSA FARE:

• Effettuare almeno 2 visite all’anno dal veterinario per controllare lo stato di salute, il peso, se è a rischio artrite o se prova del dolore a livello delle
articolazioni;

• Evitare l’aumento di peso del cane

• Supportare il cane nella fase iniziale di assestamento dell’equilibrio con attività di propriocezione e mobility adeguate.

Spesso alla paraplegia si arriva a causa di una malattia, di un intervento, oppure per un improvviso trauma.

IL CARRELLINO

Si possono trovare molti ausili e soluzioni per cani con problemi di mobilità, ad esempio imbracature, carrellini, scarpette protettive, etc.
In presenza di lievi difficoltà motorie possono essere utili delle imbracature che consentano al proprietario di aiutare il proprio cane a camminare, o semplicemente a fare le scale, salire in macchina, ecc.
Per difficoltà motorie più importanti, se il cane ha ancora forza nelle zampe anteriori, l’uso di un carrellino per cani disabili può dare grandi benefici: evita l’insorgere di ulcere e lesioni dovute al trascinamento, rinforza i muscoli e soprattutto aiuta il benessere mentale del cane, che ritrova la sua autonomia.
Bisogna, innanzitutto, predisporre gli spazi per permettere al cane di muoversi agevolmente.
Il carrellino deve garantire una postura corretta, la maggiore libertà di movimento possibile e la possibilità di espletare le esigenze fisiologiche.
Non deve essere una costrizione e non deve forzare posizioni innaturali.
La struttura deve essere robusta, ma leggera, e deve far si che il peso venga scaricato a terra e non gravi sul cane.
Deve essere stabile il più possibile, sia in senso longitudinale sia trasversale: il cane non deve correre il rischio di ribaltarsi all’indietro se sta superando un dislivello, oppure sul fianco se decide di affrontare una curva stretta a velocità elevata.
Si può scegliere tra carrellini fatti su misura, a taglie oppure regolabili.
La scelta consigliata è quella di un carrellino fatto su misura per il cane.
Nei momenti in cui il cane rimane solo e quando riposa, il carrellino va tolto.

CONTROLLO DELLA VESCICA

Molti cani paralizzati hanno difficoltà a controllare la vescica.
Se la lesione midollare è completa il cane può essere incontinente.
In questo caso, per alcuni cani è possibile l’uso di un pannolino, oppure può essere utile l’utilizzo di una traversa igienica da mettere sul piano di appoggio del carrellino.
Alcuni cani, invece, non riescono a svuotare la vescica e quindi è necessario fare un massaggio 3 volte al giorno per aiutarne lo svuotamento (è importante per evitare l’insorgere di infezioni).

COSA FARE:

• Ausili per cani con problemi di mobilità (imbragature, carrellino, ecc…)
• A seconda dei casi (da concordare con veterinario) fare fisioterapia
• Massima igiene;
• Seguire la dieta migliore per il vostro cane in base alla patologia. A volte può essere utile l’utilizzo di integratori;
• Evitare ulcere da decubito, infezioni e piaghe da trascinamento.

Il gene merle produce nel mantello del cane un’alterazione del colore di base (nero o rosso) provocando la comparsa di una particolare colorazione patch-work (nera/grigia o fegato/camoscio). Le razze che hanno il merle nello standard sono poche (Ad esempio: collie, border collie, pastori australiani, pastori bergamaschi, ecc..).

Il gene merle in sè non darebbe problematiche. Il guaio avviene quando vengono fatti accoppiare due cani col gene merle. Il cuccioli che ereditano le due coppie del gene, sono omozigoti di quel gene (Doppio Merle). Il loro mantello risulterà prevalentemente bianco ed esisteranno zone di pelle rosa, soprattutto intorno agli occhi e al naso, che li renderanno più vulnerabile al raggi UV. Sfortunatamente, siccome sia le cellule che danno origine all’orecchio interno sia quelle che danno origine agli occhi sono direttamente legate alle cellule pigmentarie molti di loro saranno anche ciechi, sordi, o entrambe le cose.
Inoltre, i Doppi Merle potranno essere soggetti a ipersensibilità ai farmaci, problematiche cardiache, estrema lassità muscolare e problematiche relative e disfunzioni interne.
La probabilità (secondo le statistiche) di far nascere un Doppio Merle è del 25% ogni volta che si accoppiano due soggetti merle.
Se si vive con un DM è consigliato effettuare test audiometrico, una visita oftalmologia presso un oculista veterinario, una visita cardiologica e una visita ortopedica ad anche, gomiti e spalle.
Esiste la possibilità che un cane abbia una composizione genetica merle senza mostrarne il fenotipo. Per scoprirlo è utile effettuare il test del DNA.

CAMPIONATI CATEGORIA SPECIALMENTE ABILI

CANI

Per la partecipazione dei cani con disabilità, viene data massima priorità al loro benessere psico-fisico.
La partecipazione di cani disabili è ammessa se all’interno dell’organizzazione vi è la presenza di un Tecnico Cani Specialmente Abili Opes (giudice o organizzatore dell’evento).
Possono partecipare alle prove delle discipline che ne hanno dato il consenso, purché non mostrino segni di dolore o disagio. E’ compito del Giudice segnalare al conduttore i cani che mostrino segni evidenti di dolore.
La possibilità di partecipare è aperta a cani di tutte le razze e ai meticci.
A seconda della normativa di ogni specifica disciplina, saranno ammessi all’attività e/o alle gare cani sordi, ipovedenti, ciechi, sordociechi, tripodi oppure muniti di carrellino, previa valutazione fatta caso per caso.

CAMPIONATI

All’interno dei vari campionati OPES sarà prevista la possibilità di partecipazione di cani portatori di handicap alle gare di campionato nelle seguenti discipline:

  • AGILITY (cani sordi)
  • CITY DOG TENDER (cani sordi, ciechi, tripodi e muniti di carrellino)
  • HOOPERS (cani sordi, ipovedenti e tripodi, sempre previa valutazione caso per caso del singolo soggetto)
  • MANTRAILING SPORTIVO (cani sordi e cani ciechi)
  • RALLY-O (cani sordi, ciechi, tripodi e muniti di carrellino)
  • SPORT NATATORI CINOFILI (cani sordi)
  • TRUFFLE (cani sordi e ciechi)

CITY DOG WALK

Il CITY DOG WALK costituisce la fase conclusiva di un percorso di Educazione di base di un binomio, il cui obiettivo è quello di favorire un corretto sviluppo della relazione tra il cane ed il proprietario al fine di consentire l’integrazione dell’animale nel contesto sociale.

E’ un’attività adatta ad ogni tipo di disabilità.

Vuoi diventare istruttore per cani specialmente abili?

Per maggiori informazioni contattaci

CANI SPECIALMENTE ABILI

L'arte di vivere

Anche i cani, come l’uomo, purtroppo, possono nascere con malattie genetiche o deficit  fisici anche molto rilevanti: problemi neurologici, sordità, cecità, deficit motori, mancanza di uno o più arti…
Questi cani sono incredibilmente in grado di trasformare i loro handicap in punti di forza, perché realmente hanno una marcia in più… Possono fare tutto ciò che fa un cane “normale” (nel rispetto delle loro attitudini e dei loro limiti fisici) e non devono essere trattati con pietismo o commiserazione.

IL PROGETTO OPES CINOFILIA

Il progetto ha l’obiettivo prioritario di sostenere, attraverso un adeguato percorso di supporto, l’autonomia, la socializzazione e la partecipazione attiva alla vita quotidiana, nonché sportiva, di cani affetti da disabilità, finalizzate alla loro integrazione sociale e alla promozione di uno stile di vita sano e appagante.
Mira a sostenere e incrementare l’inclusione di cani diversamente abili allo sport e punta ad aumentare, qualitativamente e quantitativamente, in una dimensione emotiva positiva e gratificante, le esperienze motorie e di coordinamento del cane per consentire il passaggio dalle abilità “generali” a quelle “specifiche”.
Nasce dall’idea che un’educazione all’attività motoria possa contribuire in maniera determinante alla crescita del!’ animale disabile e del suo conduttore, e che quindi il binomio, dopo un’adeguata preparazione, nel rispetto delle attitudini e dei limiti fisici del cane e, soprattutto, del suo benessere psico-fisico, possa intraprendere un avviamento allo sport e partecipare alle gare.
L’insegnamento della corretta comunicazione e del giusto approccio alle attività sportive, in sinergia con la realizzazione di attività e servizi strutturati, programmi individualizzati, percorsi formativi e azioni didattiche, punta a promuovere l’incremento delle adozioni di cani portatori di handicap, a dare assistenza concreta alle famiglie adottanti e ali’ esaltazione delle specifiche qualità naturali del soggetto, in modo tale che possa trasformare il proprio handicap in un punto di forza.

LE CONDIZIONI PIÙ FREQUENTI

Tutti i cuccioli nascono sordi. La comparsa dell’udito avviene intorno alla terza settimana di vita, e coincide con la fine dello sviluppo della corteccia cerebrale.
Il sistema uditivo è diviso in due parti fondamentali:
• sistema uditivo periferico: inizia con il padiglione auricolare dell’orecchio esterno fino alla coclea dell’orecchio interno;
• sistema uditivo centrale: inizia col nervo cranico VIII (ottavo nervo cranico, anche detto nervo estibolococleare o stato-acustico) e termina con la corteccia uditiva del cervello.
La sordità è una riduzione o la perdita della capacità di percezione delle vibrazioni sonore ambientali.
Le cause di sordità nel cane sono:
– Ereditarietà genetica (Ad esempio, il Gene Merle);
– Mancanza di pigmentazione;
– Malattia;
– Imbreeding;
– Trauma;
– Vecchiaia
Ci sono diversi tipi di sordità:
• Lieve (non vengono percepiti solo i suoni bassi), Media (vengono percepiti suoni ad intensità media ma c’è difficoltà a discriminare), Grave (vengono percepiti solo alcuni suoni ad intensità alta) o Profonda (non viene percepito nessun tipo di suono);
• Completa (perdita assoluta della funzione uditiva) o Parziale (riduzione della capacità uditiva rispetto alla norma);
• Monolaterale (un solo orecchio è interessato) o Bilaterale (entrambe le orecchie sono interessate);
• Centrale (risultato di lesioni a carico del sistema nervoso centrale) o Periferica (riguarda l’orecchio, dall’orecchio esterno fino alla coclea dell’orecchio interno);
• Ereditaria (trasmessa geneticamente) o Acquisita (non trasmessa geneticamente);
• Congenita (presente dalla nascita) o A insorgenza (insorta successivamente al momento della nascita);
• Neurosensoriale (problemi legati alla coclea, nell’orecchio interno) o Da conduzione (problematiche legate all’orecchio medio o esterno).

COSA FARE: 

  • Rivolgersi ad un educatore esperto di cani con deficit sensoriali;
  • Test audiometrico (B.A.E.R. Test: il test si esegue su entrambe le orecchie con il cane in leggera sedazione.
  • Allenare la vista con esercizi di discriminazione visiva.
  • Seguire la loro educazione (ed eventualmente la rieducazione);
  • Insegnare il giusto approccio a qualsiasi attività;

Intorno alla terza settimana di vita, con la fine dello sviluppo della corteccia cerebrale, c’è l’apertura degli occhi da parte del cucciolo.
Gli impulsi penetrano attraverso la cornea, raggiungono il cristallino (la lente vera e propria) ed arrivano poi alla retina. Da qui partono i nervi ottici che arrivano al cervello. L’occhio del cane ha caratteristiche diverse rispetto a quello dell’uomo:
• vedono meglio in condizioni di luce scarsa (hanno una pupilla più ampia, una superficie corneale maggiore e hanno il tappeto lucido);
• hanno una vista dicromatica (le loro retine contengono solo 1/10 di coni rispetto a quelle umane) quindi percepiscono solo toni del giallo, del blu-viola e del grigio;
• hanno un campo visivo più ampio, che varia a seconda della razza del cane (cambia la posizione degli occhi);
• rilevano meglio i movimenti, in quanto all’interno della retina hanno una netta preponderanza di bastoncelli.
La cecità è la perdita totale o parziale della vista.
La cecità può essere congenita, può essere causata da gravi patologie dell’apparato visivo oppure essere conseguenza di eventi traumatici.
Le cause principali di cecità nei cani sono:
• Ereditarietà genetica ( ad es Doppio Merle);
• Malattia;
• Trauma;
• Vecchiaia
Bisogna fare un’importante distinzione:
• Un cane si definisce CIECO quando ha un’acutezza visiva uguale o inferiore al 2%.

• Il cane viene considerato IPOVEDENTE quando ha una condizione di acutezza visiva limitata, con varie forme di gravità (dal 3% in su).
Alcuni cani vedono bene in luoghi ben illuminati, alcuni riescono solo a distinguere delle ombre. Certi hanno una migliore visione centrale, altri periferica, ecc…
E’ difficile comprendere cosa siano in grado di vedere senza un’accurata visita oculistica.
• Se la cecità riguarda solo uno dei due occhi, si parla di CECITA’ MONOCULARE.
Per la gestione corretta del cane, è importante capire esattamente cosa vede.
A volte un proprietario di un cane ipovedente non si accorge che il suo cane non vede bene in quanto, in ambiente familiare, non mostra nessuna anomalia.

COSA FARE:

• Contattare un educatore esperto in cani con deficit sensoriali;
• Visita oftalmologica specialistica presso un oculista veterinario
• Favorire lo sviluppo degli altri sensi (ad esempio esercizi di discriminazione uditiva, olfattiva o di propriocezione);
• Utilizzare olii essenziali per aiutare il cane ad orientarsi

• Seguire la loro educazione (ed eventualmente la rieducazione);
• Insegnare il giusto approccio a qualsiasi attività;

Un cane tripode (può succedere che venga adottato già con tre zampe o che l’amputazione si renda necessaria  successivamente) può spaventare, ma in realtà richiede le stesse cure, attenzioni e responsabilità di qualsiasi altro cane.
La mancanza di un arto non crea problemi di equilibrio: il cane, in breve tempo, imparerà a camminare, correre, giocare, salire le scale e nuotare su tre zampe esattamente come faceva quando ne aveva quattro.
Il compagno umano avrà solo un ruolo di assistenza:i suoi compiti saranno correggere l’andatura nel caso raro in cui fosse sbilanciata su una sola zampa e organizzare dei tempi di relax e recupero delle energie.
La mancanza di un arto permetterà al nostro amico a tre zampe di ritrovare un assetto fisico, una nuova postura che dia la possibilità di ridistribuire il peso sugli altri così da sopperire all’assenza. In questo modo non verrà sovraccaricata la colonna vertebrale.
Bisognerà fare attenzione a mantenere sotto controllo il peso del cane a tre zampe: è fondamentale che non ingrassi troppo per evitare di sviluppare problemi alle articolazioni, che saranno più sollecitate, dato il nuovo assetto di tutto il corpo.

Lo scopo dell’amputazione è quello di non rischiare ulteriori problemi di salute o dolori spesso lancinanti.
Le cause di amputazione nel cane possono essere molteplici:
• a seguito di un trauma o un incidente;
• un tumore aggressivo alle ossa del cane;
• la zampa va in cancrena;
• ustioni dal terzo grado in poi;
• alcune patologie del cane anziano

COSA FARE:

• Effettuare almeno 2 visite all’anno dal veterinario per controllare lo stato di salute, il peso, se è a rischio artrite o se prova del dolore a livello delle
articolazioni;

• Evitare l’aumento di peso del cane

• Supportare il cane nella fase iniziale di assestamento dell’equilibrio con attività di propriocezione e mobility adeguate.

Spesso alla paraplegia si arriva a causa di una malattia, di un intervento, oppure per un improvviso trauma.

IL CARRELLINO

Si possono trovare molti ausili e soluzioni per cani con problemi di mobilità, ad esempio imbracature, carrellini, scarpette protettive, etc.
In presenza di lievi difficoltà motorie possono essere utili delle imbracature che consentano al proprietario di aiutare il proprio cane a camminare, o semplicemente a fare le scale, salire in macchina, ecc.
Per difficoltà motorie più importanti, se il cane ha ancora forza nelle zampe anteriori, l’uso di un carrellino per cani disabili può dare grandi benefici: evita l’insorgere di ulcere e lesioni dovute al trascinamento, rinforza i muscoli e soprattutto aiuta il benessere mentale del cane, che ritrova la sua autonomia.
Bisogna, innanzitutto, predisporre gli spazi per permettere al cane di muoversi agevolmente.
Il carrellino deve garantire una postura corretta, la maggiore libertà di movimento possibile e la possibilità di espletare le esigenze fisiologiche.
Non deve essere una costrizione e non deve forzare posizioni innaturali.
La struttura deve essere robusta, ma leggera, e deve far si che il peso venga scaricato a terra e non gravi sul cane.
Deve essere stabile il più possibile, sia in senso longitudinale sia trasversale: il cane non deve correre il rischio di ribaltarsi all’indietro se sta superando un dislivello, oppure sul fianco se decide di affrontare una curva stretta a velocità elevata.
Si può scegliere tra carrellini fatti su misura, a taglie oppure regolabili.
La scelta consigliata è quella di un carrellino fatto su misura per il cane.
Nei momenti in cui il cane rimane solo e quando riposa, il carrellino va tolto.

CONTROLLO DELLA VESCICA

Molti cani paralizzati hanno difficoltà a controllare la vescica.
Se la lesione midollare è completa il cane può essere incontinente.
In questo caso, per alcuni cani è possibile l’uso di un pannolino, oppure può essere utile l’utilizzo di una traversa igienica da mettere sul piano di appoggio del carrellino.
Alcuni cani, invece, non riescono a svuotare la vescica e quindi è necessario fare un massaggio 3 volte al giorno per aiutarne lo svuotamento (è importante per evitare l’insorgere di infezioni).

COSA FARE:

• Ausili per cani con problemi di mobilità (imbragature, carrellino, ecc…)
• A seconda dei casi (da concordare con veterinario) fare fisioterapia
• Massima igiene;
• Seguire la dieta migliore per il vostro cane in base alla patologia. A volte può essere utile l’utilizzo di integratori;
• Evitare ulcere da decubito, infezioni e piaghe da trascinamento.

Il gene merle produce nel mantello del cane un’alterazione del colore di base (nero o rosso) provocando la comparsa di una particolare colorazione patch-work (nera/grigia o fegato/camoscio). Le razze che hanno il merle nello standard sono poche (Ad esempio: collie, border collie, pastori australiani, pastori bergamaschi, ecc..).

Il gene merle in sè non darebbe problematiche. Il guaio avviene quando vengono fatti accoppiare due cani col gene merle. Il cuccioli che ereditano le due coppie del gene, sono omozigoti di quel gene (Doppio Merle). Il loro mantello risulterà prevalentemente bianco ed esisteranno zone di pelle rosa, soprattutto intorno agli occhi e al naso, che li renderanno più vulnerabile al raggi UV. Sfortunatamente, siccome sia le cellule che danno origine all’orecchio interno sia quelle che danno origine agli occhi sono direttamente legate alle cellule pigmentarie molti di loro saranno anche ciechi, sordi, o entrambe le cose.
Inoltre, i Doppi Merle potranno essere soggetti a ipersensibilità ai farmaci, problematiche cardiache, estrema lassità muscolare e problematiche relative e disfunzioni interne.
La probabilità (secondo le statistiche) di far nascere un Doppio Merle è del 25% ogni volta che si accoppiano due soggetti merle.
Se si vive con un DM è consigliato effettuare test audiometrico, una visita oftalmologia presso un oculista veterinario, una visita cardiologica e una visita ortopedica ad anche, gomiti e spalle.
Esiste la possibilità che un cane abbia una composizione genetica merle senza mostrarne il fenotipo. Per scoprirlo è utile effettuare il test del DNA.

CAMPIONATI CATEGORIA SPECIALMENTE ABILI

Per la partecipazione dei cani con disabilità, viene data massima priorità al loro benessere psico-fisico.
La partecipazione di cani disabili è ammessa se all’interno dell’organizzazione vi è la presenza di un Tecnico Cani Specialmente Abili Opes (giudice o organizzatore dell’evento).
Possono partecipare alle prove delle discipline che ne hanno dato il consenso, purché non mostrino segni di dolore o disagio. E’ compito del Giudice segnalare al conduttore i cani che mostrino segni evidenti di dolore.
La possibilità di partecipare è aperta a cani di tutte le razze e ai meticci.
A seconda della normativa di ogni specifica disciplina, saranno ammessi all’attività e/o alle gare cani sordi, ipovedenti, ciechi, sordociechi, tripodi oppure muniti di carrellino, previa valutazione fatta caso per caso.

All’interno dei vari campionati OPES sarà prevista la possibilità di partecipazione di cani portatori di handicap alle gare di campionato nelle seguenti discipline:

  • AGILITY (cani sordi)
  • CITY DOG TENDER (cani sordi, ciechi, tripodi e muniti di carrellino)
  • HOOPERS (cani sordi, ipovedenti e tripodi, sempre previa valutazione caso per caso del singolo soggetto)
  • MANTRAILING SPORTIVO (cani sordi e cani ciechi)
  • RALLY-O (cani sordi, ciechi, tripodi e muniti di carrellino)
  • SPORT NATATORI CINOFILI (cani sordi)
  • TRUFFLE (cani sordi e ciechi)

Il CITY DOG WALK costituisce la fase conclusiva di un percorso di Educazione di base di un binomio, il cui obiettivo è quello di favorire un corretto sviluppo della relazione tra il cane ed il proprietario al fine di consentire l’integrazione dell’animale nel contesto sociale.

E’ un’attività adatta ad ogni tipo di disabilità.

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