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formazione cinofila riconosciuta

SISTEMA NAZIONALE DELLE QUALIFICHE SPORTIVE


Il Sistema Nazionale delle Qualifiche dei Tecnici Sportivi intende rappresentare il modello generale di riferimento per il conseguimento delle qualifiche degli operatori sportivi, e in modo particolare per quanto attiene alla formazione dei tecnici delle Federazioni Sportive Nazionali (FSN) e delle Discipline Sportive Associate (DSA), visto il notevole sviluppo che ha avuto il settore. Il sistema intende anche costituire un riferimento per la formazione delle figure tecniche che operano nell’ambito degli Enti di Promozione Sportiva.


copertina formazione snaq

QUALITÀ OMOGENEITÀ COMPATIBILITÀ

Lo SNaQ fornisce le coordinate essenziali per un sistema di qualifiche e, conseguentemente, di formazione degli operatori sportivi con le seguenti caratteristiche:
– omogeneità tendenziale per tutte le discipline sportive (nel rispetto delle loro specificità) all’interno del sistema CONI-FSN-DSA;
– omogeneità su tutto il territorio nazionale;
– possibilità di adattamenti specifici alle caratteristiche di ciascun profilo offerto;
– alta compatibilità con le tendenze europee e con l’esigenza di riconoscimento delle qualifiche a livello comunitario;
– articolazione per livelli, fondata sui compiti effettivi svolti dagli operatori sul campo;
– effettiva capacità di integrare la pratica nel processo formativo;
– apertura a collaborazioni con una vasta gamma di agenzie formative nel quadro di alleanze qualificate;
– elevata qualità (di risultati e di processo).

OPES è uno degli EPS riconosciuti dal CONI che aderisce allo SNAQ.

 

Una qualifica equivale ad una certificazione formale di competenza, rispetto a precisi standard di riferimento, da parte delle autorità preposte.
Essa può essere acquisita in uno o più dei seguenti modi:
– un percorso formale o la combinazione di percorsi formativi diversi;
– il riconoscimento di apprendimenti (formali, ma anche non formali e informali) ed esperienze precedenti;
– il riconoscimento di una qualifica conseguita all’estero.
L’identificazione e la valutazione delle competenze e del contesto in cui vengono espresse è cruciale per la definizione dei percorsi di formazione. Perché ciò avvenga è indispensabile partire dall’analisi delle esigenze professionali per arrivare alla costruzione del curriculum.
Volendo tracciare un quadro omogeneo e parallelo a quello utilizzato dal CONI per gli “allenatori” potremmo definire nel settore della cinotecnica le seguenti figure di riferimento:

Formatore Cinofilo
50 Crediti formativi richiesti
Istruttore Tecnico Cinofilo
30 Crediti formativi richiesti
Educatore Cinofilo Livello Avanzato
20 Crediti formativi richiesti
Educatore Cinofilo Livello Base
10 Crediti formativi richiesti

Il primo livello formativo SNaQ  abilita ad agire in autonomia sul campo, per le competenze acquisite. 

L’Educatore Cinofilo livello Base opera assieme all’Educatore (livello Avanzato), Istruttore e Tecnico nell’Attività Sportiva Cinotecnica (cod. CONI – AY001) durante la preparazione dei Team e nell’organizzazione di attività ed eventi cinofili (gare, manifestazioni, ecc.). Per diventare Educatore Cinofilo livello base è necessario frequentare un Corso e superare con esito positivo l’esame. La formazione dell’Educatore Cinofilo Base deve essere basata su un percorso didattico che preveda l’attribuzione di un minimo di 10 crediti formativi, comprendendo materie di carattere teorico – pratico. 

La qualifica di Educatore Cinofilo/Tecnico Sportivo Avanzato equivale al secondo livello di formazione.
L’Educatore Cinofilo/Tecnico Sportivo Avanzato si occupa dell’educazione di base del cane, lavorando a stretto contatto con il proprietario. Gli interventi dell’Educatore mirano, inoltre, ad un’educazione sportiva di base del cane. L’educazione sportiva di base si pone due obiettivi principali:
– accrescere le abilità fisiche e mentali del cane
– migliorare la relazione tra il proprietario e il suo partner a 4 zampe
L’Educatore Cinofilo si occupa di cuccioli e cani adulti normo-comportamentali, affianca il proprietario nell’educazione urbana, impartendo consigli di pedagogia urbana cinofila e cura la prosocialità dei cuccioli organizzando classi specifiche di socializzazione. Il percorso formativo dell’Educatore sarà orientato ad aumentare la pro-socialità del cane (sia verso i cani che verso le persone) e ad aumentare il suo bagaglio esperienziale. L’Educatore Cinofilo collabora con l’Istruttore per la rieducazione di cani che manifestano criticità e con il Tecnico nei percorsi di avviamento all’Attività Sportiva Cinotecnica (cod. CONI – AY001). L’Educatore Cinofilo interviene nella consulenza finalizzata alla scelta del cucciolo giusto per i proprietari.
Per accedere al Corso per Educatore Cinofilo è preferibile, ma non indispensabile, che il candidato abbia frequentato il Corso Educatore Cinofilo Base.
La formazione dell’Educatore Cinofilo/Tecnico Sportivo Avanzato deve essere basata su un percorso didattico che preveda l’attribuzione di un minimo di 10 crediti formativi, comprendendo materie di carattere teorico – pratico.

La qualifica di Istruttore Tecnico Cinofilo equivale al terzo livello di formazione.
L’Istruttore Cinofilo si occupa di istruire ed addestrare cani ad un livello avanzato; deve possedere una conoscenza approfondita dei comportamenti e della mente del cane ed operare dove le dinamiche relazionali tra cane e partner umano sono alterate. L’Istruttore Cinofilo può intervenire nella rieducazione di cani con problemi comportamentali.
L’Istruttore Cinofilo deve conoscere le basi delle varie discipline sportive cinofile. Per diventare Istruttore Tecnico Cinofilo è necessario possedere la qualifica di Educatore Cinofilo (livello avanzato), frequentare il Corso per Istruttore Cinofilo o Tecnico in una specifica disciplina sportiva o nella riabilitazione comportamentale e accumulare i necessari crediti formativi.
La formazione dell’Istruttore Tecnico Cinofilo seguirà i percorsi formativi stabiliti per ciascuna specialità o disciplina; ogni corso attribuirà al candidato un numero specifico di crediti. Raggiunti i 10 crediti formativi (che andranno sommati ai 10 crediti cumulati con il livello di Educatore Base e i 10 con il livello di Educatore Avanzato per un totale di 30 crediti formativi) il candidato potrà richiedere il riconoscimento all’Ente.

La qualifica individua Istruttori e Tecnici capaci di lavorare con compiti di responsabilità di team complessi in contesti nazionali e internazionali di alto livello, competenti a partecipare e a dirigere attività di ricerca e formazione o programmi federali di sviluppo del talento: direttore tecnico di squadre nazionali, responsabile di settore (formazione, territorio, ecc.).
Al corso, tenuto dal CONI, si può accedere con la qualifica di terzo livello, dopo aver svolto attività professionali.
Per conseguire la qualifica, gli Istruttori Tecnici dovranno aver raggiunto i necessari risultati di apprendimento corrispondenti alle competenze richieste, pari a 50 punti credito (30 già accumulati per la qualifica di tecnico a cui devono aggiungere altri 20 crediti formativi riconosciuti).
Pur essendo innovativo, lo SNaQ deriva comunque da una tradizione e da un solido percorso di studio, di sperimentazione e di formazione dei formatori che è stato iniziato nel passato e che ha prodotto risultati validi e prestigiosi, sia in termini di risultati d’élite che di partecipazione sportiva.

IL SISTEMA DI CALCOLO DEI CREDITI FORMATIVI

Il modello che è stato utilizzato nello SNaQ assegna a ciascun punto credito 24 ore medie di carico di lavoro. Ogni unità didattica o unità esperienziale, potrà comprendere crediti conseguibili attraverso le seguenti modalità didattiche:

– lezioni teoriche: costituite da lezioni frontali in aula, gruppi di lavoro, esercitazioni guidate di gruppo o individuali;
– lezioni pratiche: possono essere costituite da esercitazioni condotte dal docente che coordina le attività da svolgere. Tali esercitazioni possono essere eseguite in prima persona dai corsisti, da atleti dimostratori, o tramite osservazione di attività reali di allenamento o di gara.

Lo studio e/o la produzione personale sono relativi al rapporto tra le conoscenze comunicate attraverso la parte teorica delle lezioni e lo studio personale (a casa) richiesto per consolidare e approfondire gli argomenti appresi. Tale lavoro è quindi sempre collegato alle lezioni frontali, e viene calcolato in un rapporto, tra contenuti trasmessi e studio personale

Lo studio personale può comprendere anche la produzione di testi e l’attività di ricerca. Tale lavoro riguarda quindi l’ideazione, la produzione e la redazione di documenti originali (Project Work, Tesi, pubblicazioni, video, ecc.) che abbiano una consistente base teorica ed una coerente parte applicativa.

l’attività riguarda la “traduzione” delle conoscenze in applicazione pratica sul campo. Tale lavoro deve essere certificato da personale a sua volta qualificato dall’ente che rilascia la qualifica.

Complessivamente, per ottenere la qualifica i tecnici dovranno ottenere un certo numero di unità esperenziali che corrisponderanno ai crediti relativi alle abilità individuali, che sono prevalentemente legate all’attività professionale, mentre, per la parte relativa alle conoscenze, i tecnici dovranno svolgere un certo numero di unità didattiche che corrisponderanno ai crediti relativi alle attività di guidate da un docente e allo studio personale.

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